SHEM HADASH
· Adolescenti    · Giovani   

Shem Hadash שֵׁם חָדָשׁ

Un nome nuovo
Un percorso per apprendere l’ABC della vita spirituale

L’intuizione di fondo
Obiettivo fondamentale di ogni percorso cristiano di Pastorale Giovanile è aiutare i giovani a trovare un orientamento nella vita, scoprendo il proprio posto nel mondo, la propria identità… il nome nuovo che Dio dona a ciascuno. “Ti si chiamerà con un nome nuovo che la bocca del Signore indicherà” (Is 62,2): è la promessa che Dio rivolge anche a noi, la nostra chiamata o vocazione. Non esiste Pastorale Giovanile che non sia anche vocazionale.
Ma come ascoltare la voce di Dio che ci chiama? Non si può parlare di vocazione in modo appropriato e senza fraintendimenti, se non nel contesto di una stabile e profonda relazione con Dio.
Ecco le ragioni di un percorso che non ha immediatamente la pretesa di condurre i giovani (dai 18 ai 30 anni) a maturare una decisone definitiva di vita ma vuole educarli ad assumere un “assetto” adulto nella fede, premessa per ogni discernimento vocazionale. Non vogliamo partire dal “che cosa faccio?” ma dal “chi sono?”. Per capire cosa devo / voglio fare è necessario che scopra anzitutto chi sono… qual è il mio nome, ponendomi in relazione con Dio. È lui, in definitiva, che mi rivela la mia vera identità.
Gli obiettivi specifici
In ascolto di alcune pagine emblematiche della Scrittura e attraverso un itinerario graduale, il corso offre alcuni pratici strumenti, imprescindibili per acquisire un metodo nella propria vita spirituale. In particolar modo, attraverso alcuni “esercizi” mirati, vorremmo guidare i giovani:

  • a coltivare un incontro quotidiano con la Parola di Dio, entrando in dialogo con essa e imparando a custodire i tesori che dischiude. Il nostro nome nuovo è un dono di Dio.
  • a discernere nel profondo del cuore i desideri dello Spirito, “scrutando nel sacrario della propria coscienza”, per registrare i moti dell’anima. Dio scrive il nostro nome nuovo nel più intimo di noi stessi.
  • ad affidarsi a una guida spirituale, imparando come le si apre il cuore. Non possiamo scoprire il nostro nome nuovo senza la Chiesa.
  • a fare ordine nella propria vita, individuando delle priorità. Trova il suo nome nuovo chi non vive disordinatamente, senza far nulla e in continua agitazione (cf. 2Ts 3,11).
  • a porsi come orizzonte futuro una regola di vita. Intuito il nostro nome nuovo, abbiamo bisogno di gestire i nostri giorni in conformità con esso.
La scansione del percorso
Il percorso si articola in cinque grandi tappe a cadenza bisettimanale, più un ritiro conclusivo. Verrà attivato perlomeno in alcune sedi del territorio diocesano, con la collaborazione degli educatori e dei preti del luogo. Ogni incontro si articolerà in tre momenti:
  • 1)Un momento di accoglienza gestito dal gruppo stesso (cena..aperitivo...)
  • 2) La proposta di contenuto che terminerà con “l’istruzione” (possibilmente a cura di un sacerdote / educatore locale). Si tratta di un esercizio da svolgere nelle due settimane seguenti.
È raccomandabile che, dopo ogni incontro (soprattutto dopo i primi due), si preveda un appuntamento intermedio breve, guidato dagli educatori alla fede dei giovani, in cui approfondire i temi e verificare, di volta in volta, l’esperienza in un contesto familiare.




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